Bollino Blu a Roma: che cosa significa oggi
Roma Capitale continua a pubblicare il servizio istituzionale con la denominazione “Bollino BLU caldaie”. La gestione operativa degli impianti termici è coordinata con la Città metropolitana di Roma Capitale, ma per l’utente romano questa resta la denominazione utilizzata dal portale capitolino.
Con questa espressione si fa normalmente riferimento agli adempimenti collegati al controllo di efficienza energetica, che va distinto dalla manutenzione ordinaria della caldaia. Per la manutenzione consulta la pagina manutenzione caldaie a Roma.
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Fuori Roma: non usare “Bollino Blu” come nome universale
La terminologia cambia con il territorio. La Città metropolitana di Roma Capitale è competente per gli impianti nei comuni della Città metropolitana con popolazione fino a 40.000 abitanti e, per questi territori, usa espressamente la denominazione “Bollino verde”. Per i comuni più grandi la competenza e le procedure possono essere comunali oppure regolate da specifici accordi istituzionali.
Regole regionali e controllo di efficienza
Il Regolamento regionale Lazio 23 dicembre 2020 n. 30 costituisce la cornice comune per conduzione, manutenzione, controllo e ispezione degli impianti termici. Per i generatori alimentati a gas, metano o GPL con potenza utile superiore a 10 kW e fino a 100 kW, la disciplina regionale indica una cadenza di quattro anni per il controllo di efficienza energetica; per potenze superiori la periodicità cambia. La manutenzione ordinaria può invece avere una frequenza diversa, definita dalla documentazione tecnica dell’impianto e del fabbricante.
Catasto e procedure: conta l’autorità competente
La Regione Lazio ha istituito il CURITEL, il Catasto unico regionale degli impianti termici. Nella pratica, però, l’utente deve seguire le procedure indicate dall’autorità territorialmente competente e dalle piattaforme utilizzate per il proprio Comune. Per Roma Capitale e per i territori gestiti dalla Città metropolitana è quindi importante verificare le indicazioni operative aggiornate dell’ente competente.
Come gestiamo la richiesta
Quando ci contatti, raccogliamo Comune o zona, marca della caldaia e dati del libretto e verifichiamo quale tipo di intervento può essere richiesto. Se l’immobile è fuori Roma Capitale, il Comune è un dato indispensabile proprio perché denominazione e procedura possono cambiare.
Per una spiegazione territoriale più completa consulta la guida a Bollino Blu, Bollino Verde e controlli nel Lazio. Se invece la caldaia è ferma o presenta un guasto, vai alla pagina riparazione caldaie a Roma.
Domande frequenti
Bollino Blu e Bollino Verde sono la stessa cosa?
Sono denominazioni usate in contesti territoriali diversi per adempimenti collegati al controllo di efficienza energetica. Roma Capitale mantiene la voce “Bollino BLU caldaie”; la Città metropolitana usa “Bollino verde” per i comuni di propria competenza.
Fuori Roma si chiama sempre Bollino Verde?
No. Nei comuni fino a 40.000 abitanti gestiti dalla Città metropolitana si parla di Bollino verde; nei comuni più grandi va verificata la procedura prevista dall’autorità competente.
Ogni quanto si fa il controllo di efficienza per una comune caldaia a gas?
Per generatori a gas, metano o GPL oltre 10 kW e fino a 100 kW, il Regolamento regionale n. 30/2020 indica una cadenza di quattro anni per il controllo di efficienza energetica. La manutenzione ordinaria può avere scadenze diverse.
